La Juventus vince il derby e arriva alla sosta in una situazione positiva. Per il successo dei bianconeri è stato decisivo Milik Una partita che la Juventus doveva vincere senza se e senza ma; i bianconeri, dopo lo zero a zero di Bergamo, doveva dare una risposta e il match si preannunciava più complicato del previsto complice le assenze di Vlahovic e Chiesa. A questo bisogna aggiungere un Torino mai semplice da affrontare soprattutto sul piano fisico. Come detto serviva una vittoria e questa è arrivata grazie ad una buonissima prestazione fornita dai ragazzi di Allegri; pressing alto, tanta corsa, voglia di recuperare subito la palla e costante ricerca della profondità. E’ proprio da un recupero palla che è nata l’azione del calcio d’angolo da cui nasce il gol del momentaneo uno a zero; partite come questa possono essere sbloccate su palla inattiva e la Juventus non solo ha sbloccato il match con questo fondamentale ma lo ha anche chiuso. La rete del definitivo due a zero, infatti, viene realizzata di testa da Milik con uno stacco aereo di livello; l’uscita di Milinkovic non è stata delle migliori ma il centravanti si è fatto trovare pronto sul cross di Kostic. Ancora una volta, così come contro il Lecce, la presenza di Milik è stata decisiva; giocatore con grande senso del gol, capacità realizzativa e abilità sia nel gioco aereo sia nel calciare con i piedi. Nel derby con il Torino è stato lasciato in panchina ma il suo ingresso è stato assolutamente decisivo. L’attaccante può dare un contributo fondamentale per la stagione dei bianconeri e questo è, senza ombra di dubbio, l’aspetto più importante per quanto riguarda la rosa di Allegri. La Juventus, dunque, arriva alla sosta da terza in classifica e con la sensazione di avere una rosa in grado di lottare fino alla fine per la conquista del titolo; per questo obiettivo un giocatore come Milik può risultare assolutamente determinante.
Un centravanti completo come dimostrato anche la scorsa stagione; forte fisicamente, abile nel gioco aereo e con un buonissimo fiuto del gol. A questo bisogna aggiungere la capacità di essere pericoloso sulle palle inattive e la sua qualità nel giocare insieme ai propri compagni di reparto; in una sorta di gioco delle coppie, Milik può associarsi sia a Chiesa sia a Kean ma anche a Vlahovic. Questo perché Milik, tra le sue caratteristiche, ha la capacità di poter essere impiegato sia da centravanti centrale sia da seconda punta; aspetto fondamentale e che non può non essere considerato nel corso di una stagione dove il grande obiettivo della squadra, considerando l’assenza dalle coppe, è quella di lottare per il titolo.
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