Certi amori finiscono: perché Kolo Muani alla Juventus è saltato e cosa succede adesso

Randal Kolo Muani non torna alla Juventus ad un anno di distanza dal colpo di calciomercato dello scorso inverno.

La telenovela di mercato che ha coinvolto Randal Kolo Muani nelle ultime settimane si è chiusa – se così si può dire – con un nulla di fatto: il francese non indosserà la maglia della Juventus in questa sessione di gennaio. E non è stata una questione di volontà tecnica, né di scarsa attrattiva del progetto bianconero, ma una combinazione di tempistiche, posizioni dei club e priorità sportive che ha consegnato la parola finale al Tottenham.

Kolo Muani, la trattativa salta
Certi amori finiscono: perché Kolo Muani alla Juventus è saltato e cosa succede adesso – Foto Ansa – juvedipendenza.net

Il punto di partenza è noto: Kolo Muani, classe 1998, è attualmente sotto contratto con il Paris Saint-Germain e sta giocando in prestito con gli Spurs. In estate era già passato per Torino con un prestito dal PSG, ricevendo applausi e gol (8 in Serie A nella seconda parte di stagione 2024-25) ma senza concretizzare un accordo definitivo per il trasferimento in bianconero. Quando a gennaio la Juve ha riaperto i contatti con Parigi, la strategia tecnica sembrava già delineata: riportare l’attaccante francese in Italia per rinforzare un reparto ancora in costruzione.

Kolo Muani alla Juventus: le ragioni per cui la trattativa è saltata

Il primo nodo da sciogliere, però, non riguardava tanto il giocatore quanto la volontà dell’attuale club che lo ospita. Il Tottenham – pur non potendo vantare un obbligo di riscatto qualora decidesse di esercitare l’opzione – ha dichiarato con chiarezza di voler trattenere Kolo Muani fino alla fine della stagione. Il tecnico Thomas Frank, intervenendo in conferenza stampa in queste ore, ha ribadito la propria intenzione di puntare sull’attaccante e di non cercare un altro centravanti nel mercato invernale. Questo ha di fatto bloccato ogni possibilità concreta di trasferimento a Torino nelle ultime ore utili.

Sarebbe stato sufficiente il sì del Tottenham per sbloccare l’operazione, perché il PSG aveva già dato la propria apertura a un prestito (o a una soluzione simile) e lo stesso Kolo Muani non ha mai nascosto la sua disponibilità a tornare alla Juventus. Per alcuni dirigenti bianconeri era un profilo ritenuto ideale: ha già dimostrato di inserirsi rapidamente in un gruppo, è rapido, generoso nel movimento e ha fisicità da supportare il reparto offensivo. Tuttavia, la mancanza di un’intesa tra le due società ha vanificato ogni sforzo in extremis.

Non è soltanto questione di volontà, però. Anche se nelle ultime ore si è parlato di tentativi bianconeri di forzare la mano, alla fine il tempo stringeva, le alternative offensive già in rosa avevano avuto maggiore priorità di trattativa e il Tottenham – pur a volte lontano da una forma brillante in campionato – non ha voluto privarsi di uno degli elementi che può fare la differenza, soprattutto nelle competizioni europee.

Così Kolo Muani resterà a Londra almeno fino a giugno, con la prospettiva di tornare al PSG a fine stagione e discutere di un trasferimento definitivo o di un nuovo prestito, possibilmente con altre condizioni. E qui torna in gioco la Juventus: la dirigenza torinese ha già in mente di riattivare la pista in vista della finestra estiva di mercato. Qualora dovesse liberarsi – per esempio – Dusan Vlahović dalle questioni contrattuali, oppure se si ritenesse necessario rafforzare nuovamente l’attacco, l’idea di riportare il francese nel progetto tecnico potrebbe avere senso, sia per continuità sia per una questione di costi e adattamento immediato.

Insomma, l’operazione non è chiusa in modo definitivo, ma quella sensazione di “occasione mancata”, di finestra temporale che si chiude troppo presto e senza accordi, resterà per un po’ la fotografia della situazione. Per la Juventus, da qui alla fine della stagione, il mercato resta aperto nei pensieri e nelle manovre tattiche; per Kolo Muani, la sua avventura inglese prosegue, in attesa di capire dove si incastrerà il prossimo capitolo della sua carriera.

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