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Juventus Torino, cinque ex che non ricordavi: uno è davvero odiatissimo

Juventus contro Torino è una dei grandi derby d’Italia e sotto la Mole lo scontro si fa davvero infuocato tra bianconeri e granata.

Il derby di Torino è senza ombra di dubbio uno dei più attesi e amati in tutta Italia e per i granata è un vero e proprio motivo di predominio della città poter battere i tanto odiati cugini bianconeri e in diversi casi le due squadre hanno potuto schierare gli stessi giocatori.

Juventus Torino 5 ex (Collage)

I derby sono sempre state delle partite estremamente speciali, dove nessuna delle due squadre può perdere perché altrimenti si scatenerebbe in città un vero e proprio scontro tra calciatori e tifoseria.

Quello di Torino vive da tantissimi anni una situazione di grande squilibrio, dato che i granata non stanno passando di certo un periodo florido come quello degli anni ’70, dove lo scontro nel capoluogo piemontese voleva dire anche la supremazia nel campionato.

Granata e bianconeri dunque hanno dimostrato grande rivalità nel corso della loro storia e dunque ci si aspetta davvero tantissimo da queste due squadre anche questa sera, con il risultato che pende sicuramente in favore della Signora, ma attenzione a non dare mai per morta l’intrepido cuore granata.

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Nonostante ci sia da diverso tempo grande differenza di prestazioni tra le due squadre non si può non notare come ci sia anche rispetto reciproco e soprattutto come le due realtà torinesi abbiano avuto modo di scambiarsi i giocatori che hanno così avuto modo di conoscere da vicino entrambe le realtà.

Cinque doppi ex Juve Torino: Abbiati, D.Baggio, Corini, Manninger, Rubinho

Uno dei primi ex che viene in mente quando si parla della storica rivalità tra Juventus e Torino è sicuramente il nome di Dino Baggio, fortissimo centrocampista che però non si può dire di aver lasciato Madama nel migliore dei modi.

Baggio iniziò la sua carriera a inizio anni ’90 vestendo proprio la maglia granata e così facendo la Juventus decise di acquistarlo per poi parcheggiarlo un anno all’Inter e riprenderselo con Giovanni Trapattoni che lo fece diventare uno dei migliori del ruolo.

Nonostante fosse stato molto amato e avesse ben giocato, venne venduto al Parma e in occasione di una sfida contro Madama mostrò anche il gesto dei soldi all’arbitro Farina e non perdendo mai occasione di parlare male della Signora.

Un altro nome molto importante è sicuramente quello di Eugenio Corini, centrocampista che in giovane età era considerato come uno dei migliori registi in prospettiva della nazionale italiana, tanto è vero che la Juventus lo acquistò giovanissimo dal Brescia.

Le sue prestazioni però furono molto alterne e non è infatti un caso che a Torino rimase molto poco prima di iniziare a girovagare l’Italia disputando le sue migliori stagioni a Chievo e Palermo.

La carriera però venne terminata ancora una volta sotto la Mole, anche se con il Torino non riuscì più a mostrare tutta la sua classe e la sua abilità in fase di regia.

A essere molto amati sia in casa Juve che in quella del Toro sono stati i portieri e non è un caso che ben tre di essi abbiano vestito entrambe le maglie a distanza molto ravvicinato.

Il primo ad aprire la serie fu Christian Abbiati che venne regalato dal Milan dopo l’infortunio di Buffon nel Trofeo Berlusconi e fu un’ottima alternativa di Super Gigi, ma il suo obbiettivo era giocare e così passò al Torino nella stagione successiva senza però impressionare.

Lo stesso capitò ad Alexander Manninger, con l’austriaco che fu disastroso nella sua breve esperienza granata nella sfortunata stagione 2002-03, ma quando passò alla Juventus nel 2008 fu bravissimo nel saper sostituire Buffon e così si guadagnò davvero l’affetto dei tifosi bianconeri durante la sua permanenza.

L’ultimo portiere, e sicuramente il più curioso, fu il brasiliano Rubinho, numero uno che al Genoa era stato considerato tra i migliori del campionato, poi il crollo al Palermo e la conseguente chiamata in B del Torino, dove però mise la definitiva pietra tombale sulla sua carriera.

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La Juventus decise a sorpresa di acquistarlo come terzo portiere diventando così la vera e propria mascotte della squadra e grazie alla sua presenza in rosa divenne uno dei portieri più titolati di sempre.

di
Francesco Domenighini

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