Allegri non sa più vincere: cosa è successo in queste partite?

La Juventus è una di quelle squadre che ha sempre avuto le migliori statistiche contro i rivali, ma quest’anno Allegri sta sbagliando troppo.

Il ritorno di Massimiliano Allegri era stato accolto nel miglior modo possibile dai tifosi della Vecchia Signora che vedevano in lui l’uomo giusto per poter tornare a rendere grande la Juventus dopo una stagione molto deludente come quella passata, ma il calo del livello tecnico della squadra è stato talmente evidente che anche tantissime statistiche sono peggiorate e una ha davvero del clamoroso.

Massimiliano Allegri Juventus (Ansa Foto)
Massimiliano Allegri Juventus (Ansa Foto)

Quando la Juventus non lotta per lo Scudetto si è sempre di fronte a una stagione disastrosa che non permette di vedere nulla di buono, dato che i bianconeri non possono in alcun modo accontentarsi della mera qualificazione in Champions League, ma purtroppo anche quest’anno sarà l’unico obbiettivo.

Massimiliano Allegri dunque non è riuscito a fare meglio di Andrea Pirlo, anche è quasi certo che sicuramente farà peggio dato che in campionato è ormai scontato non poter far meglio del quarto posto e anche la sola vittoria della Coppa Italia porterebbe comunque a un titolo in meno rispetto al 2020-21 data la sconfitta in Supercoppa Italiana contro l’Inter.

Dunque è il caso di iniziare a valutare con attenzione quello che sta accadendo in casa Juventus, in particolar modo analizzando la sconfitta interna contro i nerazzurri nella quale i bianconeri hanno giocato comunque un’ottima partita ma non sono stati in grado di segnare nemmeno un gol a una Beneamata spesso in difficoltà.

Per la terza volta in stagione dunque i bianconeri non sono stati in grado di sconfiggere i milanesi e ciò che lascia a bocca aperta è come Allegri sia riuscito a distruggere in un anno le sue statistiche negli scontri diretti sia contro l’Inter che contro quel Simone Inzaghi che aveva sempre tremendamente faticato contro il toscano.

Prima di questa stagione infatti la situazione era ampiamente in favore del Conte Max contro l’allenatore piacentino in particolar modo guardando al campionato, dove l’ex Milan e Cagliari aveva perso solamente in un’occasione in Serie A nel 2017-18 con l’1-2 che è derivato dalla reti di Ciro Immobile a Torino.

Per tutti gli altri confronti sono sempre e solo arrivate vittorie per i bianconeri e dunque per Allegri, con i biancocelesti che erano stati in grado di segnare un solo gol in quelle sei partite, dimostrando così un assoluto predominio della Vecchia Signora nei confronti del giovane tecnico rivale.

Inzaghi era riuscito a rifarsi solamente in Supercoppa Italiana nel 2017 quando la sua Lazio era riuscita a vincere per 3-2 a tempo scaduto, ma le statistiche erano comunque ampiamente negative, fino a quando non c’è stato il passaggio all’Inter con i nerazzurri che sono la vera bestia nera di Madama quest’anno.

I meneghini infatti sono stati in grado di vincere due partite, l’ultima in campionato a Torino per 0-1 grazie al rigore di Calhanoglu e in Supercoppa con il 2-1 deciso da Alexis Sanchez a supplementari ormai scaduti, mentre l’unico pareggio è arrivato all’andata con Dybala che ha pareggiato il vantaggio di Dzeko.

Dunque, guardando solamente al campionato, il confronto tra Allegri e Inzaghi è decisamente migliorato per Simone, passando così da 6 vittorie per il livornese e 1 per il piacentino, a sempre 6 vittorie per il toscano, 1 pareggio e 2 successi dell’emiliano.

Max Allegri in difficoltà con Inzaghi e con l’Inter

In questi ultimi anni l’Inter è sicuramente stata l’avversaria più ostica per la Juventus, tanto è vero che i nerazzurri sono riusciti in diversi casi a giocare dei brutti tranelli alla Signora anche nella annate peggiori della Beneamata, come il successo per 1-3 con Stramaccioni in panchina o il trionfo di San Siro con Frank De Boer.

Allegri non ha allenato solamente la Juventus in carriera, ma sicuramente è stato grazie ai bianconeri che ha potuto migliorare una statistica contro i lombardi che in seguito alla sconfitta interna dovuta al gol di Calhanoglu è tornata in parità assoluta.

Il tecnico infatti ha vinto in 8 occasioni contro i meneghini, una volta con il Cagliari, due volte con il Milan e cinque volte con la Juventus, ha pareggiato in 7 circostanze, ma ha anche perso in 8 partite diverse, dimostrando come per lui la Beneamata sia un ostacolo non indifferente.

Le prime sconfitte arrivarono in Sardegna, quando i suoi rossoblu vennero travolti prima per 1-2 al Sant’Elia e poi per 3-0 a Milano nell’anno d’oro della storia interista, quel 2009-10 che viene ricordato dai tifosi nerazzurri con snervante regolarità, ma poi i problemi veri arrivarono con il passaggio al Milan.

I primi derby per lui furono estremamente positivi, con i successi nell’anno dello Scudetto, per poi perderne tre consecutivi, pareggiarne uno, e perderne un alto nel suo ultimo al Diavolo in seguito al gol di tacco dell’argentino Rodrigo Palacio.

Con la Juventus era stato sconfitto in precedenza in Serie A solamente all’inizio della stagione 2016-17, quando Frank De Boer riuscì a compattare la squadra dopo il vantaggio di Lichtsteiner e in pochi minuti si scatenò la furia di Mauro Icardi, con l’argentino che pareggiò di testa e poi servì uno splendido assist a Ivan Perisic per il raddoppio.

Dunque c’è sempre una prima volta, anche perché le altre due sconfitte ovvero quella in Coppa Italia nel 2015-16 e l’ultima in Supercoppa, erano sempre avvenute a Milano, mentre a Torino è una prima volta assoluta dimostrando ancora di più come questa stagione sia davvero maledetta per la Juventus e per Allegri.