Allegri nei guai: la statistica disastrosa che condanna l’allenatore della Juventus

Ma Allegri doveva essere colui che sarebbe stato in grado di risollevare la Juve da situazioni più complicate, ma in realtà è caduto a picco.

Nelle ultime due stagioni si è parlato in moltissime circostanze che alla Juventus mancasse una guida di spicco come quella di Massimiliano Allegri che era stato allontanato da Torino unicamente per poter cercare di portare un nuovo progetto di calcio e di bel gioco per i bianconeri, ma ora che è tornato deve fare i conti con la triste realtà dei fatti e con una statistica che non lascia scampo.

Massimiliano Allegri Juventus (Ansa Foto)
Massimiliano Allegri Juventus (Ansa Foto)

Se qualcuno avesse mai veramente nutrito qualche speranza di rimonta Scudetto della Juventus, con la sconfitta contro l’Inter sono sicuramente finiti tutti i sogni di gloria della Signora che dunque dovrà pensare unicamente a blindare un quarto posto che è stato messo in discussione dalle vittorie di Roma e Lazio.

A Torino dunque bisogna ancora fare i conti con la qualificazione per la massima competizione internazionale, situazione che rende complicata anche la posizione di Massimiliano Allegri, perché con Maurizio Sarri e Andrea Pirlo era l’uomo più rimpianto della storia bianconera, ma evidentemente anche lui non ha la bacchetta magica per migliorare l’andazzo.

La rosa ha dimostrato grandi limiti e i due nuovi arrivi di gennaio Vlahovic e Zakaria hanno bisogno di tempo per potersi integrare al meglio, inoltre bisogna ricordare come da soli i due non bastino per regalare alla Juventus i sogni di Scudetto che ormai da due anni sono davvero lontani dalla bacheca di Corso Galileo Ferraris.

La critica sul gioco che latita non è mai mancata nemmeno quando Allegri vinceva e spopolava in Italia con la Vecchia Signora, ma in questo momento il vero ed essenziale problema è che non arrivano i risultati e una statistica sta facendo davvero preoccupare la dirigenza.

Con la sconfitta di Torino contro l’Inter è ufficiale che la Juventus chiuderà il campionato senza mai essere stata in grado di battere i nerazzurri in campionato, situazione che non accadeva addirittura dalla prima stagione di José Mourinho sulla panchina nerazzurra e con Claudio Ranieri sulla sponda bianconera.

Allora infatti la gara di San Siro all’andata era stata vinta dai campioni d’Italia grazie a una deviazione da pochi passi del ghanese Muntari su un destro sporco di Zlatan Ibrahimovic, mentre a Torino era stato il terzino Grygera a tempo scaduto a evitare la sconfitta anche in casa deviando in rete di testa a tempo scaduto il gol dell’1-1 dopo il vantaggio di Mario Balotell.

Quest’anno il trend è stato lo stesso ma a campi invertiti, con San Siro che ha visto il pareggio in extremis dei bianconeri grazie al calcio di rigore di Paulo Dybala dopo l’iniziale vantaggio di Edin Dzeko, mentre all’Allianz Stadium è bastato un tiro dagli undici metri di Hakan Calhanoglu per portare i tre punti a Milano.

Curiosità vuole che anche quell’anno era stato un giocatore che avrebbe legato il suo nome al Milan a essere decisivo, anche se Muntari non sapeva ancora quell’anno che il suo futuro si sarebbe tinto di rossonero, ma c’è anche un’altra statistica drammatica per Allegri.

Allegri flop con le grandi: il dato che condannò all’esonero il Lippi Bis

Se le zero vittorie contro l’Inter non arrivavano dalla stagione 2008-09 bisogna arrivare a quella 2003-04 per poter rendersi conto di come questa Juventus stia vivendo un momento davvero estremamente complicato, perché in quella stagione ci fu il definitivo addio da Torino di Marcello Lippi.

Oggi come allora infatti mancano in campionato le vittorie contro le milanesi, situazione che è davvero terrificante e mortificante per la Signora, con il dato che allora costò il passaggio da Lippi a Capello, anche se da un certo punto di vista si può dire che il livornese è riuscito a fare un pochino meglio del viareggino.

Gli scontri con le due grandi nel 2003-04 furono un vero e proprio disastro che mise in mostra la fragilità di quella squadra che non vinse mai contro le squadre che andarono in Champions, dato che anche contro la Roma pareggiò al Delle Alpi e perse malamente per 4-0 all’Olimpico.

Contro il Milan campione d’Italia arrivò l’unico punto ottenuto contro le squadre meneghine grazie a uno straordinario destro al volo di Marco Di Vaio che pareggiò il vantaggio di Tomasson, mentre a Torino fu un trionfo rossonero con Clarence Seedorf e Andiry Shevchenko che si divertirono piegando i bianconeri per 1-3.

Con l’Inter invece andò molto peggio, dato che nell’andata di Torino fu la grande notte dell’argentino Julio Cruz che segnò una doppietta, con il tris che venne completato da Obafermi Martins e nel ritorno di San Siro arrivarono i gol ancora del nigeriano di Stankovic e di Vieri per il 3-2 finale che regalò ancora i tre punti ai ragazzi di Zaccheroni.

La Juventus di quest’anno è riuscita almeno a limitare i danni con il Diavolo ottenendo due pareggi, il primo per 1-1 a Torino e il secondo per 0-0 a San Siro, mentre con i nerazzurri ha ottenuto un punto a Milano e niente in casa, anche se con tutta probabilità, chiuderà senza vittorie anche quest’anno con le prime della classe.

Il Napoli infatti difficilmente uscirà dal gruppo Champions e gli Azzurri oggi, come i giallorossi nel 2004, sono stati in grado di pareggiare in Piemonte per poi vincere in casa, dimostrando così la squadra sia estremamente fragile nei grandi scontri diretti che contano.

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