Il pareggio con il Bologna rischia di compromettere il futuro di Allegri; ecco perché il tecnico bianconero non può ritenersi tranquillo.
Nell’ultimo turno di campionato abbiamo assistito al clamoroso pareggio della Juventus, in casa, contro il Bologna; i bianconeri hanno finito con la doppia superiorità numerica e sono riusciti a recuperare lo svantaggio (firmato da Arnautovic) solo nei minuti di recupero grazie al gol di Vlahovic su un meraviglioso assist in rovesciata di Morata. Si tratta del secondo passo falso consecutivo tra le mura amiche per i ragazzi di Allegri dopo la sconfitta contro l’Inter; un uno a uno che mette a forte rischio la qualificazione alla prossima Champions League e può compromettere il futuro del tecnico.
In una stagione che tutti si aspettavano diversa, la Juventus rischia seriamente un flop clamoroso; dopo aver perso lo scudetto (i sogni sono svaniti definitivamente nel derby d’Italia), ed essere stati eliminati dalla Champions League agli ottavi di finale, i bianconeri temono per il quarto posto. Bonucci e compagni, infatti, non possono dormire sogni tranquilli dopo l’uno a uno casalingo contro il Bologna in un match che ha confermato tutte le difficoltà di questa stagione; squadra piatta, con poche idee dal punto di vista offensivo e una difesa che fatica ad essere quella solida di un tempo.
Vlahovic ha evitato la sconfitta ma il pareggio di sabato non può essere considerato un risultato positivo; nel mirino della critica è finito, ancora una volta, Allegri. Se una parte della tifoseria bianconera non ha mai apprezzato fino in fondo il ritorno del tecnico, questa stagione di certo non sta aiutando l’allenatore.
Il contratto firmato al momento del ritorno è decisamente importante sia a livello di ingaggio sia per quanto riguarda la durata; le cose, però, potrebbero cambiare dopo il tweet di Lapo Elkann in cui, con un gioco di parole, ha dichiarato di essere poco Allegri. Un messaggio per il futuro del tecnico? Non lo sappiamo ma la qualificazione alla prossima Champions sembra essere un punto fondamentale per la permanenza dell’allenatore.
Detto del messaggio di Lapo Elkann e di una situazione, intorno ad Allegri, sicuramente non semplice bisogna anche sottolineare quanto sia praticamente impossibile un suo esonero sia perché sarebbe il terzo in altrettanti anni sia per il tipo di contratto fatto firmare al tecnico. Ma perché l’allenatore viene aspramente criticato da una buona parte dei tifosi bianconeri?
Il primo aspetto è sicuramente il gioco, considerato non idoneo al calcio moderno; la Juventus fatica ad esprimersi come dovrebbe vedendo anche la qualità dei suoi interpreti. Altro punto non favorevole al tecnico, almeno secondo la critica, è il fatto di non riuscire a migliorare la qualità della sua rosa.
Infine Allegri viene contestato, in alcuni casi, per la formazione e in altre circostanze per i cambi; molto spesso, infatti, sono considerate sbagliate le modifiche apportate dall’allenatore nel tentativo di cambiare la gara in corso d’opera. Il secondo ciclo di Allegri sulla panchina della Juventus non è partito nel migliore dei modi e il rischio che la situazione precipiti, qualora le cose in queste ultime giornate dovesse ulteriormente complicarsi, non è completamente da escludere anche se, ripetiamo, l’ennesimo cambio in panchina aiuterebbe ben poco la squadra.
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