Paolo Rossi, il tradimento che nessuno ricorda (e che ha fatto infuriare tutti per anni)

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Paolo Rossi è stato uno dei più grandi giocatori della storia d’Italia e il suo nome è sempre stato legato con forza a quello della Juve.

Il Mondiale del 1982 è un ricordo indelebile nel cuore di tutti i tifosi italiani, anche per coloro che non hanno vissuto quel momento unico nel suo genere, per questo motivo tutti quanti adorano un campione unico come Paolo Rossi che però ha anche purtroppo tradito la Juventus.

Paolo Rossi
LaPresse

La notizia della morte di Paolo Rossi è stata una di quelle che ha sconvolto il mondo dello sport e del calcio italiano, perché il cannoniere toscano è sempre stato uno di quelli che si è fatto voler bene da tutti.

La sua capacità di segnare è stata sempre riconosciuta in tutto il mondo, tanto da poter diventare Pablito addirittura già nel 1978, anno in cui si giocò il Mondiale in Argentina.

Quell’anno infatti era stato un marcatore inarrestabile con la maglia del Vicenza, facendo sfiorare addirittura uno storico Scudetto ai biancorossi che erano stati in grado di arrivare al secondo posto in quel campionato.

Da quel momento iniziò una vera e propria Rossi Mania, con tutte quante le società che non vedevano l’ora di poterlo acquistare, con la Juventus che fece carte false per averlo, ma i veneti ne acquisirono il cartellino per una cifra folle che fece scattare una discussione parlamentare.

Purtroppo venne anche coinvolto nel triste caso legato al calcioscommesse che lo tenne fuori per quasi due anni, facendogli perdere anche l’occasione di poter giocare all’Europeo casalingo del 1980.

La Juventus però gli diede l’occasione di poter tornare finalmente a vestire la maglia bianconera e poco prima della fine del campionato 1981-82 riuscì a giocare con i bianconeri e segnare a Udine il gol che convinse Bearzot a chiamarlo.

Dopo un inizio che definire disastroso è riduttivo, in tre partite divenne l’eroe del Mondiale, con una tripletta iconica al Brasile, la doppietta alla Polonia in semifinale e la rete in apertura contro la Germania Ovest.

Quel trionfo gli garantì anche il Pallone d’oro e nel 1983-84 segnò 13 gol che gli permisero di vincere il suo secondo Scudetto con la Juventus, prima di trionfare in Coppa dei Campioni nella stagione seguente.

Non ebbe tempo di godersi il titolo di campione d’Europa, anche perché purtroppo quell’estate prese una clamorosa decisione che lasciò di stucco i tifosi bianconeri.

Paolo Rossi lascia la Juventus per andare al Milan

La stagione 1984-85 di Paolo Rossi era stata davvero molto particolare, perché nonostante gli avesse garantito di poter vincere la Coppa dei Campioni, in campionato era stato un fallimento.

Solo tre reti segnate e la convinzione che fosse necessario puntare su di un altro giocatore, che per i bianconeri era il giovane attaccante Aldo Serena.

A quel punto serviva una squadra che gli garantisse la possibilità di giocare il Mondiale di Messico 1986, con il Milan che decise di rialzare il campione per volere del Presidente Farina.

L’esperienza in rossonero fu però un disastro totale, con sole 20 presenze e due reti che però gli permisero di entrare per sempre nel cuore del Diavolo.

Quel due unici gol vennero realizzati l’1 dicembre 1985 in occasione del derby di Milano contro l’Inter, dove il bomber si ricordò di essere un campione e prima portò in vantaggio i suoi dopo cinque minuti e nel finale di partita pareggiò il vantaggio derivato dai gol di Altobelli e Brady.

Non ci sono dubbi che un po’ di rammarico l’abbiano sempre avuto i tifosi della Juventus, ma Pablito è stato comunque in grado di rimanere nel cuore della gente della Vecchia Signora che ha saputo perdonare il suo passaggio al Milan.