Tornano le critiche nei confronti di Allegri; il tecnico è finito nel ciclone delle polemiche dopo la disfatta a Napoli della sua squadra. Doveva essere la partita che avrebbe definitivamente riaperto la corsa scudetto; doveva essere la classica serata da Juventus, una squadra capace (in momenti come questo) di mostrare tutta la sua forza. Le cose sono andate in maniera completamente diversa con i bianconeri dominati, sotto ogni punto di vista, dai partenopei. 
Allegri e gli orrori di Napoli: due mosse sbagliate
Spiegare un cinque a uno subito è veramente complesso; è chiaro come alla Juventus non sia riuscito nulla a partire dall’atteggiamento. Va bene la filosofia del difendersi e ripartire ma, in casa del Napoli, i bianconeri si sono letteralmente consegnati al gioco partenopeo non riuscendo mai a trovare un modo per arginare Osimhen e compagni. Il Napoli è una squadra che ama proporre calcio e vuole avere il dominio del gioco sempre, indipendentemente dall’avversario che affronta; ecco perché il primo vero errore commesso da Allegri è stato negli interpreti. Dirlo dopo è facile ma Chiesa (non ancora al massimo della condizione fisica) esterno a tutta fascia è stato uno sbaglio letale e, una dimostrazione, si è avuta in occasione del primo gol. In quella posizione sarebbe stato meglio McKennie con uno tra Miretti e Paredes in mezzo al campo in modo tale da avere più equilibrio tattico all’interno della gara. Il secondo errore è stato dare fiducia a Bremer ma bisogna fare chiarezza: il centrale brasiliano è senza dubbio uno dei migliori nella rosa dei bianconeri. L’ex Torino, però, arrivava da un problema fisico che gli aveva fatto saltare l’Udinese e, in un match come quello contro il Napoli, sarebbe stato meglio avere gente al massimo della forma. Due mosse sbagliate che rendono ancora più complicata la posizione di Allegri; la maggior parte dei tifosi vorrebbe l’addio ma l’allenatore sarà ancora sulla panchina della Juventus.





