Continuano ad esserci diversi dubbi sul futuro tecnico della Juventus; non solo Conte come possibile nuovo allenatore dei bianconeri. E’ stata e continua ad essere una stagione complessa per la Juventus sotto tutti i punti di vista; la penalizzazione di quindici punti è solo l’ultima difficoltà che ha colpito i bianconeri. Concentrandosi solo ed esclusivamente sul campo, i ragazzi di Allegri sono andati incontro a due sconfitte con conseguenze molto pesanti; la prima è arrivata in Champions League, in casa del Benfica, quando i bianconeri sono usciti dalla principale competizione europea con largo anticipo. La seconda, invece, è molto più recente; a Napoli, in un match che poteva riaprire il discorso scudetto, la Juventus è stata travolta dai partenopei sotto tutti i punti di vista. Il cinque a uno finale ha messo in mostra tutti i problemi difensivi di Bremer e compagni. Due sconfitte che hanno riportato nel ciclone delle polemiche Allegri; l’allenatore non è mai stato visto di buon occhio da gran parte della tifoseria bianconera che avrebbe preferito un tecnico con un tipo di gioco diverso e più idoneo al tipo di calcio attuale. Ecco perché il futuro potrebbe non vedere Allegri sulla panchina della Juventus; secondo le ultime indiscrezioni sembrano essere due i possibili sostituti qualora il club bianconero dovesse decidere di separarsi dal tecnico. Iniziamo con quello che sarebbe un grande ritorno; si tratta di Antonio Conte, l’uomo con cui è iniziato il periodo di dominio dei bianconeri in Italia. L’allenatore non sta attraversando una stagione positiva e, a fine stagione, potrebbe lasciare la Premier League. 
Juventus, l’altra idea per il post Allegri: nessuno ci vuole credere
Conte sembra essere la prima scelta per la panchina della Juventus in caso di separazione da Allegri; oltre all’attuale tecnico del Tottenham, secondo le ultime indiscrezioni, ci sarebbe un altro nome sulla lista dei bianconeri. Stiamo parlando di Gasperini. Un nome piuttosto clamoroso ma che permetterebbe al tecnico dell’Atalanta di avere quella chance in una big non sfruttata pienamente all’Inter anche se, in quel periodo, i nerazzurri non erano proprio al massimo del loro status. 





