Don Antonio Polese, a chi è andata l’eredità del Boss Delle Cerimonie?

Il Boss Delle Cerimonio Don Antonio Polese è stato uno dei più celebri uomini su Real Time, ma pochi conoscono a chi è andata la sua cospicua eredità.

Fino a qualche anno fa il programma “Il Boss delle Cerimonie” è stato sicuramente uno di quelli più seguiti e che ha permesso di poter ridere e passare delle ore piacevoli durante vari eventi che si svolgevano nello splendido castello del Grand Hotel La Sonrisa.

Il suo grande protagonista era Don Antonio Polese, un uomo che era riuscito a far spopolare questo luogo in modo tale da farlo diventare uno dei più amati di tutta la Campania, con persone d qualsiasi ceppo sociale che sognavano di poter coronare il proprio matrimonio, o anche solo un battesimo, in questo splendido albergo.

Don Antonio Polese
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La sua scomparsa è stata davvero tragica, tanto è vero che Real Time ha deciso addirittura di cambiare il nome della trasmissione passando così a “Il castello delle cerimonie“, quasi a voler testimoniare una profonda forma di rispetto verso Don Antonio.

Il suo patrimonio estremamente ricco, non appena è venuto a mancare, è finito per intero a sua moglie, ovvero quella Rita Grieco che era sempre stata al suo fianco cercando di non fargli mancare mai niente.

Purtroppo però la morte di Don Antonio è stato un durissimo colpo anche per la donna che non ha resistito e per questo motivo è morta pochi mesi dopo.

A questo punto la gestione del locale è andato tutto nelle mani dell’unica figlia di Don Antonio Polese, ovvero Donna Imma Polese, con lei che è diventata l’unica beneficiaria dell’albergo.

Eredità Boss Delle Cerimonie: a chi sono andati i suoi averi?

Non è stato mai specificato a quanto ammontasse il patrimonio di Don Antonio Polese, a differenza di altri personaggi noti, ma il solo castello delle cerimonie è di sicuro una di quelle eredità che permettono di poter vivere di rendita per tutta la vita.

Il “Boss delle Cerimonie” è stato un grande imprenditore, soprattutto perché non è di certo nato con la camicia, anzi ha dovuto sudare e non poco per ottenere il successo sperato, con la sua carriera nel mondo del lavoro che era iniziata quando era solo in quinta elementare.

Inizialmente divenne macellaio, per poi passare all’apertura del suo ristorante “La Sonrisa“, nelle zone di Sant’Antonio Abate, il suo paese d’origine.

Da lì in poi ha saputo ampliare i propri orizzonti con il ristorante che è diventato uno degli hotel più belli di tutta la Campania e il duro lavora dimostra ancora una volta di pagare.

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