Fabio Miretti ha sicuramente grande talento, ma deve cambiare modo di stare in campo se vuole continuare a essere determinante per la Juve. Quando si lanciano dei giovani dal settore giovanile è normale andarci con i piedi di piombo. Passare dalla Primavera alla prima squadra è un passaggio davvero molto impegnativo, per questo motivo tante partite vengono “abbuonate”. Fabio Miretti però in questa fase della stagione ha avuto un chiaro ed evidente crollo per quanto riguarda le prestazioni. La società non sembra così essere più sicura di voler puntare su di lui e i numeri sono disastrosi. 
Miretti male anche in fase di recupero: non è un problema di personalità
In molti casi si è parlato di un Miretti troppo timido e che non ha il carattere per giocare con la Juventus, ma questa volta i numeri smentiscono questa credenza. Vero che tocca il pallone infinitamente di meno rispetto a Rabiot e Locatelli, ma è più attivo rispetto a Paredes e Fagioli. In media infatti tocca il pallone più di 30 volte a partita, l’ex Cremonese e l’argentino sono invece sul 29, ma è la qualità e l’inventiva che manca. Molti passaggini che spesso vengono anche sbagliati e con i recuperi non si migliora. I contrasti che è riuscito a vincere in stagione sono solo il 42% per quanto riguarda i tackle a terra e solo il 21% per le palle alte. Il problema è che fatica anche a rompere l’azione, con il fallo che è sono solo a 0,8 a partita, dunque risulta essere un filo troppo corretto in campo. Insomma Miretti non può di certo pensare di conquistare la Juventus con queste statistiche. Ha solo 20 anni e ha tutto il diritto di sbagliare e di commettere errori di gioventù. I bianconeri però devono pensare anche ai propri risultati e l’uscita di altri giovani talenti potrebbe portarlo lontano da Torino.

