Il posticipo domenicale della trentunesima giornata ha messo di fronte Juventus ed Inter in una partita ricca di polemiche e di cui parleremo a lungo. Il derby d’Italia ha visto il successo dei nerazzurri grazie ad un calcio di rigore, prima sbagliato e poi realizzato (dopo essere stato ripetuto), da Calhanoglu; novanta minuti carichi di polemica sia per il penalty dei nerazzurri sia per quello non concesso ai padroni di casa per un contatto Bastoni-Zakaria. Il campo ha decretato il successo dei nerazzurri ed ha dimostrato quanto Inzaghi rappresenti la bestia nera di Allegri; andiamo a vedere il motivo.
Un derby d’Italia vinto dall’Inter che ha mandato un messaggio decisamente importante al campionato; i ragazzi di Inzaghi, dopo sette punti in sette partite, hanno dimostrato di essere pienamente in corsa per lo scudetto e, probabilmente, di essere i favoriti per la vittoria finale. Quanto successo allo Stadium ha confermato anche quanto il tecnico nerazzurri sia un tabù infrangibile per la Juventus.
Con il successo di ieri, infatti, Inzaghi diventa il primo allenatore ad aver vinto due volte allo Juventus Stadium; il primo successo risale al quattordici ottobre del 2017 quando una doppietta di Immobile permise alla Lazio di ribaltare l’iniziale vantaggio di Douglas Costa. La vittoria di ieri ha sicuramente una diversa importanza considerando come i tre punti siano un passo quasi decisivo per lo scudetto (ricordiamo come l’Inter deve ancora recuperare la gara con il Bologna).
Inzaghi, dunque, conferma di essere una sorta di kryptonite per la Juventus; ieri sera il gol di Calhanoglu ha fatto ancora più male ai bianconeri considerando come i ragazzi di Allegri, dopo la sconfitta di ieri, siano stati estromessi dalla corsa per lo scudetto. L’attuale tecnico nerazzurro lo si può considerare come un vero e proprio giustiziere calcistico della Juventus.

Allegri, servono rinforzi sul mercato: ieri il segnale è stato chiarissimo
La sconfitta di ieri, la prima dopo quattro mesi di imbattibilità in campionato, ha messo chiaramente in evidenza le problematiche offensive della Juventus. Nonostante una formazione con, in campo contemporaneamente, Morata, Dybala, Cuadrado e Vlahovic, i bianconeri non sono riusciti a realizzare un gol. Tante le occasioni create ma non sfruttare dai ragazzi di Allegri.
Tra pali, parate di Handanovic e una poca precisione sotto porta (come nel caso dell’occasione di Vlahovic), la Juventus non ha trovato la via della rete. Un problema da risolvere in questa ultima parte di stagione per evitare di mettere in discussione anche il quarto posto e non rischiare brutte sorprese in coppa Italia, nella semifinale di ritorno contro la Fiorentina.
Juventus con il problema del gol? Sembra paradossale visto le precedenti partite dove i bianconeri hanno quasi sempre realizzato due gol in campionato. Quanto visto, però, contro Villarreal e Inter testimonia un problema non da poco; la soluzione può arrivare dal mercato dove la società bianconera ha bisogno di un attaccante considerando anche la situazione Kean e un riscatto, di Morata, per nulla sicuro. Uno degli obiettivi sembra essere Raspadori; per il centravanti del Sassuolo potrebbe esserci il derby d’Italia proprio con l’Inter con la speranza che finisce diversamente dal risultato avuto sul campo.

