Allegri sembra essere finito nella bufera dopo che è stata scoperta una sua bugia; andiamo a vedere di cosa stiamo parlando.
Forse era inevitabile che anche lui perdesse la pazienza; in un momento come questo, con una stagione completamente cambiata a seguito della penalizzazione di quindici punti inflitta nel bel mezzo del campionato.
Anche un tecnico come Allegri, sempre molto pacato, ha perso le staffe e se vogliamo è anche comprensibile visto quanto successo nel finale di Juventus-Nantes; nell’andata dei playoff di Europa League, i bianconeri si sono visti non convalidare un rigore piuttosto netto per un presunto fallo di Bremer sul difensore avversario.
Una decisione poco comprensibile e che ha impedito alla Juventus di avere a favore il rigore del possibile due a uno; nel post partita, dunque, era lecito immaginarsi un Allegri nervoso ma non ci aspettavamo una cosa del genere.
Il tecnico, infatti, ha sottolineato una cosa non vera e che ha lasciato senza parole i tifosi bianconeri; come sappiamo il rapporto tra Allegri e il popolo juventino non è mai stato rosa e fiori considerando come in molti avrebbe desiderato un altro tipo di allenatore. Ma cosa ha detto Allegri di non vero? Andiamo a scoprirlo.
Il tecnico ha sottolineato come, con lui alla guida, le sue squadre siano sempre state la miglior difesa e il secondo miglior attacco. Affermazione non corretta.
Come possiamo vedere, infatti, nella passata stagione i bianconeri hanno chiuso il campionato con l’undicesimo attacco della Serie A e la quarta difesa meno battuta; una realtà ben diversa da quella sottolineata dallo stesso tecnico.
L’affermazione di Allegri non combacia neanche con la stagione attuale; vero che manca ancora molto e le possibilità per cambiare i dati ci sono. Attualmente, però, la Juventus è sesta per gol segnati e seconda se consideriamo le reti subite.
Una dichiarazione, quella del mister, non corrispondente alla realtà e che sicuramente non farà piacere ai tifosi bianconeri. Il rapporto tra Allegri e la tifoseria, come detto, è lontano dalla perfezione; questa affermazione sicuramente non aiuta il tecnico obbligato a passare il turno con il Nantes. Uscire dall’Europa League sarebbe un vero e proprio fallimento.
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