La Juventus, in questa stagione, ha scoperto Barrenechea che potrebbe diventare il nuovo regista bianconero seguendo le orme di Pirlo. I bianconeri pensavano di aver coperto il ruolo di regista con l’arrivo di Paredes; il centrocampista argentino, invece, non ha rispettato le aspettative e il suo addio a fine stagione sembra ormai cosa certa.
Iniziamo proprio dall’azzurro e non possiamo non sottolineare la grandezza di questo ex giocatore. Pirlo, arrivato alla Juventus nel 2011, è stato il metronomo dei bianconeri; la sua immensa visione di gioco e il sapere dove fosse il proprio compagno, anche senza guardarlo, lo rendevano superiore a qualsiasi altro regista presente in Serie A in quegli anni. Giocatore in grado di dettare tempi e ritmi di gioco e di garantire il giusto equilibrio alla squadra all’interno della partita. Pirlo, inoltre, era anche decisivo sulle situazioni da fermo; calci d’angolo o calci di punizione, grazie al suo educatissimo piede, creavano non pochi problemi alla difesa avversaria.
Il paragone con Pirlo è discretamente pesante e non fa poi così bene a Barrenechea che deve fare la sua strada e il suo percorso. L’argentino, inoltre, ha caratteristiche diverse rispetto a quelle dell’azzurro. Parliamo, infatti, di un giocatore probabilmente più dinamico e più fisico; Barrenechea ha più corsa nelle gambe e questo lo porta ad essere molto pericoloso anche negli inserimenti senza palla. Con il tempo riuscirà sicuramente a migliorare quell’intelligenza tattica che gli permetterà di leggere prima l’azione ma Barrenechea sarà sempre, molto probabilmente, un centrocampista a tutto tondo con le caratteristiche del regista. Il classe 2001 sa far girare la squadra e ha una tecnica decisamente invidiabile; paragonarlo a Pirlo è sicuramente sbagliato perché sono due giocatori diversi e di epoche calcistiche diverse. Quello che possiamo dire, anzi augurare è che Barrenechea possa fare la carriera che ha fatto Pirlo perché significherebbe aver raggiunto un livello decisamente alto. Le premesse ci sono tutte e in questa stagione ha anche fatto i conti con la difficoltà della Serie A; un primo assaggio di quello che lo aspetterà in futuro.
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