Perché la Fiorentina odia la Juventus? Non lo indovinereste mai

Il rapporto tra la Fiorentina e la Juventus non è mai stato dei migliori, ma vi è una motivazione ben precisa per questo odio profondo.

Quando vi sono le sfide tra Juventus e Fiorentina l’attesa è sempre spasmodica, anche se non ci sono dubbi sul fatto che la partita sia molto più sentita dai tifosi gigliati piuttosto che da quelli di Fede bianconera.

I toscani infatti solo rare volte hanno saputo lottare per il titolo, mentre la Vecchia Signora è logicamente una delle squadre più abituate ai vertici che ci siano in Italia.

Ma allora perché c’è così tanta rivalità tra la Juventus e la Fiorentina? La motivazione è da ricercare in un anno molto noto e famoso per il calcio italiano, ma che ha portato con sé anche tante polemiche.

Fiorentina Juventus
LaPresse

L’anno 1982 fa tornare immediatamente alla mente di tutti, anche di chi non ha vissuto quel periodo, la straordinaria vittoria dell’Italia al Mondiale in Spagna, il terzo sigillo iridato che mancava addirittura dal 1938.

Non tutti sanno però che all’inizio della competizione la fiducia verso gli Azzurri di Bearzot era praticamente pari a zero, dunque l’obbiettivo della Federazione era fare in modo che si potesse dare molto più spazio alla preparazione.

Il campionato di Serie A inoltre al tempo non prevedeva alcun regolamento per decretare chi meritasse il primo posto rispetto a un’altra squadra in caso di pari punti, con l’unica opzione che dunque era quella dello spareggio.

Alla ventinovesima e penultima giornata di campionato la Juventus pareggiò in casa contro il Napoli e permise così alla Fiorentina, che dilagò per 3-0 contro l’Udinese, di poter agganciare i bianconeri in testa alla classifica.

Le due squadre avrebbero dovuto decidere il loro destino in due lunghe trasferte, a Catanzaro per la Vecchia Signora e a Cagliari per i Viola.

16 maggio 1982: il giorno dell’odio tra Fiorentina e Juventus

La partita più semplice era per Madama, dato che i calabresi erano già salvi, mentre i gigliati dovevano affrontare un Cagliari voglioso di ottenere l’ultimo decisivo punto per la salvezza.

Le partite furono molto equilibrate e alla Fiorentina venne annullato un gol per una leggera spinta di Graziani per carica sul portiere Corti e oltre a quella rete i toscani non riuscirono più a segnare.

A Catanzaro anche la Juventus non riusciva a segnare, ma a un quarto d’ora dalla fine l’arbitro Pieri fischiò un rigore netto per i torinesi e Liam Brady spiazzò Zaninelli per lo 0-1 che consegnò il Tricolore ai ragazzi di Trapattoni.

Quella rete di Ciccio Graziani però non è mai stata dimenticata, con Firenze che parlò di complotto ai danni della sua squadra e della volontà della Federazione di non fare uno spareggio in vista dell’ormai imminente Mondiale.

Da quel momento molti tifosi della Viola non tifarono più la Nazionale e a peggiorare la situazione ci fu il 1990, con la doppia finale di Coppa Uefa molto contestata e il trasferimento di Roberto Baggio al Delle Alpi.

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