Un Presidente deve farsi voler bene fin da subito quando arriva in una nuova squadra, ma la storia era d’amore tra le parti è partita male. Arrivare in una nuova società non è mai semplice per un Presidente che deve essere bravo a creare un legame con la città. La situazione si fa ancora più complicata quando si arriva in una provincia diversa da quella di origine e bisogna sempre stare molto attenti a come si parla. 
Cellino ride di Brescia e ora vede la C: il disastro del Presidente
Brescia è una piazza storica del calcio italiano e parlare di mediocrità fin da subito era chiaro come si sarebbe ben presto trasformato in un boomerang. La Leonessa infatti non disputa la Serie C dalla stagione 1984-85 e da allora è sempre stata solo in A o in B. Il problema però è come i biancoblu siano crollati anche da un punto di vista del valore regionale e peggio ancora provinciale. Fino a qualche tempo fa infatti sarebbe stato assurdo pensare a un Brescia secondo all’interno della provincia, ma con tutta probabilità è ciò che si assisterà nel 2023-24. La Leonessa si trova ultima in classifica, mentre in Serie C i “Leoni del Garda” della Feralpi Salò si trovano a quattro punti di margine dal secondo posto della Pro Sesto. I gardesani dunque sognano il sorpasso nei confronti della città, con il derby che sembra ancora essere un miraggio. Nel 2017 il Brescia era la quarta squadre lombarda, oggi è la settima e rischia di crollare ancora di più. Forse la mediocrità non era poi così brutta per la Leonessa e Cellino ha già avuto riscontri poco lusinghieri dalla tifoseria.





