Una delle cose migliori viste dalla Juventus nella disfatta in Israele, non riguarda purtroppo ciò che si è potuto vedere dentro al campo.
Ciò che la Juventus ha dimostrato nella gara contro il Maccabi Haifa, in Israele, non è certo ciò che ci si poteva aspettare. Di fatti, nel terreno di gioco straniero si è vista una squadra incapace di reagire, timorosa della sua stessa ombra e neanche lontanamente paragonabile alla Juve vista in passato.
Che sia solo un momento di transizione? Non è dato saperlo. Ciò che risulta purtroppo chiaro ed evidente, è che le cose non vanno bene. Serve un cambio di rotta, per evitare di compromettere una stagione già di per sé partita in salita ripida.
Con le principali concorrenti ben avviate verso traguardi ben più ambiziosi, i bianconeri boccheggiano per evitare di annegare. In tal caso, le colpe potrebbero ricadere solamente su un indiziato in particolare.
Ovvero, l’allenatore livornese Massimiliano Allegri. Lui, che tempo fa era stato inserito in un limbo tra esonero e rinnovo, ad oggi sembra aver finalmente risolto ogni grattacapo. Almeno per quanto concerne questa questione.
Per il resto, i dubbi sono ancora numerosi. La credibilità del gruppo vacilla parecchio, e i tifosi non sono affatto contenti. Tuttavia, come detto appena sopra, una nota positiva c’è. Questa nota, si trova tuttavia fuori dal campo.
Il faro nel bel mezzo dell’oceano, potrebbe essere rappresentato dal patron Andrea Agnelli. Spesso e volentieri, infatti, il presidente si è dimostrato lucido e glaciale nelle decisioni. Cosa che, in un ambiente così disastrato, non può che fare bene.
Dopo aver espressamente detto di voler cambiare la Juve, il presidente ha deciso quali carte giocare. Innanzitutto, partendo da una svolta importante dal punto di vista della comunicazione. Fondamentale, nel momento in cui si lavora su dei livelli così tanto alti.
Agnelli, nella sconfitta della Juventus in terra israeliana, a detta di alcuni è stata l’unica nota positiva. Il motivo di tale ipotesi, riguarda un cambio di “tono di voce” messo in atto dal presidente in persona.
Agnelli, nel bel mezzo del caos generale, è indubbiamente una delle poche certezze per quei pochi tifosi che ancora non sono disillusi.
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